GEOpard & Ustep: la prima challenge partirà da Catania

Dalla partnership tra GEOpard e USTEP iniziata lo scorso lunedì prende vita un’interessante challenge per i nostri utenti. Ancora non vi sveliamo di cosa si tratta ma una cosa possiamo già darla per certa: partirà da Catania, città natale di USTEP.

Catania, la cui etimologia è ancora avvolta da un fitto mistero, fondata nel 729 a.C. alle pendici sudorientali del monte Etna, è capoluogo dell’omonima provincia che conta circa 700.000 abitanti. Nel 1434 per volere del Re Alfonso V divenne sede della più antica Università della Sicilia, la 14^ in Italia in ordine di anno di fondazione. Data la vicinanza ad un vulcano particolarmente attivo, in più occasioni venne interessata da eruzioni che ne misero a rischio le bellezze architettoniche. Non solo, ma anche svariati terremoti la misero a dura prova nei secoli. L’eruzione del 1669 ed il terremoto del 1693 la distrussero irrimediabilmente, ma ogni volta venne ricostruita sempre più bella e magnifica.

Catania fa parte del Val di Noto, una circoscrizione amministrativa che conta altri 7 comuni, ed il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Gli splendidi esempi di architettura barocca che popolano il centro città le hanno fatto ottenere questo importante riconoscimento e non smettono di attirare turisti da tutto il mondo.

Chiunque si rechi in questa splendida città non può esimersi dall’andare a visitare alcuni suoi simboli:

  • la Fontana dell’Elefante, simbolo della città, situata in Piazza Duomo;
  • la Cattedrale di Sant’Agata, con la sua facciata in marmo bianco di Carrara, la pianta a croce latina divisa in 3 navate e la cappella con le reliquie;
  • via Etnea, lunga 3km, che ci immerge in un’avvolgente atmosfera barocca. Percorrendo questa via si possono incontrare meravigliose chiese e palazzi sontuosi, tra cui Palazzo dei Chierici, Palazzo Manganelli e Palazzo del Toscano;
  • il Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, a pochi passi dal Duomo, anch’esso Patrimonio dell’Umanità UNESCO;
  • il Castello Ursino, simbolo del potere imperiale di Federico II di Svevia, oggi sede del Museo Civico di Catania;
  • Palazzo Biscari, il più grande e sontuoso di Catania, che conta circa 700 stanze in stile rococò, volte affrescate e monumentali scaloni in marmo bianco di Carrara;
  • il Teatro massimo Vincenzo Bellini;
  • la via dei Crociferi, un vero e proprio museo a cielo aperto del barocco. Percorrendola si incontrano importanti chiese come la Chiesa di San Benedetto, Patrimonio UNESCO, la chiesa di San Francesco Borgia ed il Collegio dei Gesuiti.

Accanto a queste bellezze storico – culturali, Catania, secondo alcune ricerche fatte visionando i dati di telefoni cellulari e dispositivi GPS, è una città dove si corre molto. La domanda che sorge spontanea è: dove andare a correre?

In primis troviamo la Pista Santa Sofia, il classico anello da 400m situato nella Cittadella Universitaria del CUS Catania. L’ingresso è gratuito per studenti, personale universitario e familiari mentre per gli altri avventori esistono degli abbonamenti a prezzi molto accessibili.

Per chi non fosse amante del tartan, Catania offre sicuramente altre location dove andare a correre. Innanzitutto, vi sono i Giardini di Villa Bellini, situata in centro città, che offre un percorso di circa 900m percorrendo il perimetro esterno della villa ed uno di circa 300m all’interno del giardino.

Gli amanti del silenzio della natura forse preferiranno recarsi nel Boschetto della Playa, alle spalle della spiaggia della Playa, una delle più rinomate della Sicilia orientale. Qui il percorso è lungo circa 1km e al 100% naturale.

Infine, per coloro che non vogliono rinunciare alla corsa vista mare, c’è a disposizione il molo Porto di Levante, che offre una banchina lunga circa 2km.

Questi i percorsi più classici per coloro che vogliono iniziare a correre o che sono già avvezzi ma hanno piacere di provare nuovi luoghi.

Questo il punto di partenza per la nostra sfida, ma dove andremo, dove ci porteranno i nostri piedi? Resteremo in Italia o ci sposteremo per l’Europa? Per scoprirlo continuate a seguirci e non dimenticatevi di registrarvi sulla nostra piattaforma (qui il link).

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